{"id":9603,"date":"2022-04-06T15:27:56","date_gmt":"2022-04-06T15:27:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aiptoc.it\/?p=9603"},"modified":"2022-11-14T10:05:16","modified_gmt":"2022-11-14T10:05:16","slug":"i-principi-dei-percorsi-di-esperienza-di-interpretazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiptoc.it\/i-principi-dei-percorsi-di-esperienza-di-interpretazione\/","title":{"rendered":"I Principi dell\u2019Interpretazione del Patrimonio Culturale rivisitati da Ignazio Caloggero"},"content":{"rendered":"
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I Principi dell\u2019Interpretazione del Patrimonio Culturale rivisitati da Ignazio Caloggero\u00a0 \u00a0\u00a0<\/span><\/strong><\/span> Premessa: estratto dal libro “Percorsi Esperienziali e Interpretazione del Patrimonio Culturale Vol. 1: Origini e Principi Teorici.” di Ignazio Caloggero. Edizioni Centro Studi Helios – 2022<\/a><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n Alcune definizioni<\/span><\/strong><\/p>\n Interpretazione (Freeman Tilden – 1957)<\/strong><\/p>\n \u201cAttivit\u00e0 educativa che aspira a rivelare significati e relazioni attraverso l\u2019utilizzo di oggetti originali, esperienze da vivere in prima persona e mezzi esemplificativi, piuttosto che la mera trasmissione di fatti\u201d<\/em>[<\/sup><\/p>\n Interpretazione (Interpretation Canada – 1976)<\/strong><\/p>\n \u201cInterpretazione \u00e8 un processo di comunicazione, progettato per rivelare i significati e le relazioni del nostro patrimonio culturale e naturale, attraverso il coinvolgimento con gli oggetti, gli artefatti, i paesaggi e i siti\u201d<\/em><\/p>\n Interpretazione del patrimonio culturale (Interpret Europe) <\/strong><\/p>\n L\u2019interpretazione del patrimonio \u00e8 l\u2019arte di creare una relazione tra gli elementi di un dato sito, o di una collezione, da una parte, ed il quadro personale di valori e di significati dei visitatori dall\u2019altra. L\u2019interpretazione infatti: crea legami cognitivi ed emozionali tra i visitatori e quello che essi possono scoprire in un\u2019area naturale, un sito storico o un museo; rivela le relazioni ed i significati pi\u00f9 profondi, attraverso l\u2019esperienza diretta e con l\u2019aiuto di mezzi di illustrazione, piuttosto che fornire semplicemente informazioni. L\u2019interpretazione contiene anche una componente educativa strutturale. (opuscolo Introduzione allo sviluppo professionale dell\u2019Interpretazione del patrimonio naturalistico e culturale \u2013 Progetto InHerit )<\/p>\n Processo di interpretazione (John A Veverka – 2011)<\/strong><\/p>\n Qualsiasi forma di comunicazione che potremmo avere con i visitatori di solito coinvolge due stili di comunicazione di base. Presentiamo i materiali che vogliamo far conoscere al visitatore in uno stile informativo, o in uno stile interpretativo. La differenza tra i due stili non \u00e8 ci\u00f2 che presentiamo ma come lo presentiamo. Informativo gli stili dispensano semplicemente i fatti, il modo in cui una guida sul campo elenca e descrive le specie, per esempio. Ma lo stile interpretativo rivela a storia o messaggio pi\u00f9 ampio, basandosi sui Principi di Tilden per aiutare il visitatore a relazionarsi con quel messaggio.<\/p>\n Percorso di Esperienza di Interpretazione (Ignazio Caloggero) <\/strong><\/p>\n Percorso esperienziale culturale, educativo, ermeneutico e sistemico che mira a rivelare il significato pi\u00f9 profondo delle cose (Ignazio Caloggero 2022)<\/p>\n Dal punto di vista pedagogico, il modello che pi\u00f9 si adatta ai percorsi di Esperienza di Interpretazione \u00e8 quello costruttivista<\/p>\n approccio costruttivista:<\/strong> modelli di programmazione didattica per significati (o per ricerca-azione); Al centro del processo formativo \u00e8 l\u2019allievo, l\u2019apprendimento \u00e8 visto come un processo interattivo tra insegnante e allievo e avviene attraverso esperienze dirette (apprendimento esperienziale)<\/p>\n Quando si parla di interpretazione \u00e8 opportuno distinguere tra:<\/p>\n I Principi dell\u2019interpretazione di Freeman Tilden<\/span>[<\/span>11]<\/sup><\/strong><\/p>\n <\/p>\n I Principi dell’Interpretazione del Patrimonio Culturale rivisitati da Ignazio Caloggero<\/strong><\/span><\/p>\n In un altro articolo, Per una nuova definizione di Esperienza: I dieci principi dei Percorsi Esperienziali<\/a><\/span><\/span> , <\/strong>ho introdotto il concetto di percorso esperienziale culturale, vista l\u2019intima relazione esistente tra il concetto di esperienza e quella di interpretazione, propongo in questa sede, una rivisitazione dei principi di Tilden integrandoli con quelli dei percorsi esperienziali e adattatoli con il concetto stesso di \u201cInterpretazione\u201d.<\/p>\n I Principi dell\u2019Interpretazione rivisitati da Ignazio Caloggero<\/strong><\/p>\n Nella tabella seguente possiamo vedere la correlazione esistente tra i principi rivisitati da Ignazio Caloggero, i principi dei percorsi esperienziali proposti dallo stesso autore e i Principi di Tilden.<\/p>\n <\/p>\n Il Principio 3 di Tilden, in realt\u00e0 rientra nell\u2019approccio ermeneutico. Infatti, il fatto che l\u2019interpretazione \u00e8 un Arte \u00e8 una mera constatazione di fatto legato al concetto stesso di ermeneutica.<\/p>\n Approfondiamo i singoli principi ricordando che i primi dieci principi non sono altro che principi del percorso esperienziale, questo porta ad affermare che L\u2019Interprete del Patrimonio \u00e8 a tutti gli effetti un\u00a0Regista di Esperienze\u00a0<\/strong>(Experiential Manager o Manager delle Esperienze).<\/p>\n 1 Multisensorialit\u00e0<\/strong><\/span><\/p>\n La modalit\u00e0 di esperienza multisensoriale, assieme a quella immersiva ed emozionale, uno degli aspetti su cui hanno puntato molti degli interpreti del passato, soprattutto quelli che si sono interessati alla interpretazione ambientale. Le esperienze dirette e le osservazioni svolte sul campo comportano il coinvolgimento di gran parte dei sensi:\u00a0vista, udito, tatto, olfatto e in alcuni casi, gusto)<\/strong><\/p>\n Per le interpretazioni dirette (percorsi di esperienza di interpretazione) non \u00e8 difficile applicare questo principio, potrebbe esserlo invece per le interpretazioni indirette (servizi di interpretazione).<\/p>\n Un cartello o una etichetta in legno anche se ben interpretata da sola difficilmente pu\u00f2 essere associata al concetto di multisensorialit\u00e0, ma un intelligente accoppiamento che vede, eventualmente l\u2019uso combinato della tecnologia multimediale o di altri accorgimenti anche non necessariamente tecnologici possono attivare altri sensi oltre alla vista compreso i sensi dell\u2019olfatto, dell\u2019udito e del tatto. Tutto rimane alla capacit\u00e0 creativa dell\u2019Interprete. Quando possibile, potrebbe essere utile l\u2019utilizzo di strumenti multimediali che combinano testi, suoni, luci e video ed in alcuni casi anche capaci di creare stimoli tattili e olfattivi.<\/p>\n 2 Approccio culturale (Identit\u00e0 locali)<\/strong><\/span><\/p>\n Monumento nazionale Navajo: cava\/villaggio \u2013 Kayenta \u2013 USA \u2013 Foto di Nicol\u00f2 Caloggero<\/p>\n L\u2019interpretazione del patrimonio culturale \u00e8 per definizione, legata agli elementi di identit\u00e0 locale, che siano elementi naturali, storici o demoetnoantropologici.<\/p>\n 3 Unicit\u00e0<\/strong><\/span><\/p>\n Anche l\u2019unicit\u00e0 dell\u2019esperienza di interpretazione culturale risiede proprio nella sua natura. Una esperienza culturale autentica non \u00e8 in genere, una offerta seriale e di massa. I luoghi culturali visiti sono sicuramente importanti ma \u00e8 la capacit\u00e0 interpretativa (e creativa) dell\u2019interprete, il tema o il racconto scelto, le emozioni, le sensazioni, la capacit\u00e0 di far \u201csentire\u201d e \u201cscoprire\u201d qualcosa di diverso dal solito che rende \u201cunica\u201d l\u2019esperienza.<\/p>\n 4 Centralit\u00e0 delle persone<\/strong><\/span><\/p>\n Un percorso di interpretazione dovrebbe essere caratterizzato dal fatto di essere un processo interattivo che si traduce in una forte relazione umana tra l\u2019interprete e il partecipante dell\u2019esperienza stessa. Questo aspetto si ricollega a quanto indicato da Tilden nel primo dei suoi principi dell\u2019interpretazione:<\/p>\n \u201cQualsiasi interpretazione che non metta in relazione ci\u00f2 che viene illustrato o esposto con un aspetto della personalit\u00e0 o con l\u2019esperienza del visitatore risulter\u00e0 sterile\u201d<\/em><\/p>\n Il partecipante ad un percorso di interpretazione assume un ruolo centrale nel processo di comunicazione interpretativa e di questo dovr\u00e0 tenerne conto l\u2019interprete che dovr\u00e0 trovare una connessione profonda con la stessa personalit\u00e0 del partecipante. Questo potr\u00e0 avvenire solo se si riesce ad attivare un approccio comunicativo basata sulle relazioni umane.<\/p>\n Questo principio pu\u00f2 essere applicato, per certi aspetti anche ai servizi interpretativi. In tal caso la stesura degli strumenti di comunicazione dovr\u00e0 tenere conto per quanto possibile, di quelli che sono gli aspetti delle personalit\u00e0 o dell\u2019esperienza dei fruitori del servizio interpretativo cercando di creare relazioni gli argomenti esposti con aspetti della vita quotidiana.<\/p>\n 5 Partecipazione diretta<\/strong><\/span><\/p>\n La partecipazione diretta \u00e8 uno degli elementi alla base del concetto di \u201cimmersione\u201d. La partecipazione diretta fa diventare attori consapevoli i fruitori dell\u2019esperienza che non sono quindi spettatori passivi dell\u2019evento. Senza partecipazione attiva da parte dei partecipanti non pu\u00f2 esserci una \u201cesperienza autentica\u201d che pu\u00f2 realizzarsi solo a seguito dell\u2019interazione tra interprete e partecipante ed il pieno coinvolgimento di quest\u2019ultimi.<\/p>\n Tale aspetto \u00e8 stato sottolineato da Freeman Tilden nel suo libro \u201cInterpretare il nostro Patrimonio\u201d egli scrive:<\/p>\n La partecipazione non deve implicare un\u2019azione, ma deve anche essere qualcosa che il partecipante stesso considererebbe come nuovo, speciale e importante<\/em>[1]<\/sup><\/p>\n Quindi non basta la partecipazione intesa come semplice azione ma deve essere speciale e come detto precedentemente \u201cunica\u201d.<\/p>\n Tilden sottolinea come la partecipazione accompagnata dalla dimostrazione siano degli ingredienti di interpretazione talmente impagabili che un interprete non dovrebbe mai lasciarsi sfuggire la possibilit\u00e0 di includere nei programmi di interpretazione[2]<\/sup><\/p>\n Per i servizi interpretativi l\u2019applicazione di questo principio \u00e8 pi\u00f9 difficile ma sempre possibile, almeno in parte. Si tratta di creare, ad esempio un certo grado di autonomia da parte del partecipante ad attivare meccanismi di interattivit\u00e0 che lo rendono attore, questo \u00e8 possibile in ambienti espositivi grazie alla tecnologia che in alcuni casi pu\u00f2 arrivare ad implementare meccanismi di realt\u00e0 aumentata anche in assenza di interprete presente. In alcuni casi la tecnologia potrebbe essere utilizzata anche all\u2019esterno in quanto al posto di semplici cartelli e schede interpretative potrebbero essere realizzati totem informativi o una tecnologia che grazie ad un uso intelligente della multimedialit\u00e0 possa comunque facilitare un minimo di interattivit\u00e0 da parte dei visitatori.<\/p>\n 6 Apprendimento esperienziale<\/strong><\/span><\/p>\n Il percorso di esperienza di interpretazione, una volta compresa, come indicato al punto precedente, partecipazione diretta e dimostrazione, \u00e8 una forma di apprendimento, infatti permette di imparare qualcosa di nuovo (e unico) attraverso il modello di apprendimento denominato \u201cApprendimento esperienziale\u201d (Experiential Learning) e che gi\u00e0 veniva indicato come particolarmente importante sia Liberty Hyde Bailey sia da Charles Matthias Goethe ma dal momento che l\u2019Interpretazione \u00e8 intesa come attivit\u00e0 educativa, anche da Freeman Tilden.<\/p>\n Ricordiamo che l\u2019apprendimento esperienziale \u00e8 un modello di apprendimento basato sull\u2019esperienza diretta, studiato da due grandi pedagogisti come John Dewey (1859-1952) e Jean Piaget (1896-1980) e dallo psicologo Kurt Zadek Lewin (1890-1947), ma che si \u00e8 diffuso grazie a David Kolb (1939) che, sulla base degli studi precedenti, ha sviluppato la \u201cteoria dell\u2019apprendimento esperienziale\u201d.<\/p>\n Questo principio, facile per un percorso di esperienza di interpretazione, \u00e8 effettivamente difficile applicarlo anche ai semplici servizi interpretativi in cui il processo comunicativo ed educativo avviene in assenza dell\u2019Interprete. In questi casi \u00e8 necessario affidarsi all\u2019ingegnosit\u00e0 e alla creativit\u00e0 dell\u2019interprete (in questo caso visto come progettista del servizio interpretativo) e all\u2019uso della tecnologia multimediale e della realt\u00e0 aumentata il compito di trovare soluzioni adeguate a implementare una forma di apprendimento esperienziale anche in assenza fisica dell\u2019Interprete.<\/p>\n 7 Approccio tematico<\/strong><\/span><\/p>\n Ogni percorso di esperienza di interpretazione dovr\u00e0 essere costruito a partire da un tema che lo caratterizza e che costituir\u00e0\u00a0<\/strong>la base di partenza dell\u2019esperienza, esso \u00e8 il filo conduttore che permettere di individuare, il luogo, la trama e gli elementi scenografici pi\u00f9 adatti per rendere l\u2019esperienza di interpretazione reale. Il tema, opportunamente sintetizzato sotto forma di titolo del percorso, \u00e8 il primo elemento attrattivo che dovr\u00e0 essere comunicato ai potenziali fruitori del percorso di esperienza di interpretazione. E\u2019 estremamente importante, in particolare per i percorsi esperienziali culturali, che il tema sia scelto in armonia con i luoghi individuati ed il territorio di appartenenza.<\/strong><\/p>\n 8 Approccio estetico<\/strong><\/span><\/p>\n L\u2019approccio estetico \u00e8 uno degli elementi, assieme a quello della partecipazione diretta, alla base del concetto di \u201cimmersione\u201d. Gli eventi che costituiscono l\u2019esperienza devono essere progettati con modalit\u00e0 simili ad una messa in scena teatrale con particolare cura per tutti gli aspetti che possano influire sull\u2019estetica: l\u2019atmosfera, il senso del bello, il luogo ed il tema scelti per l\u2019esperienza, la trama (sceneggiatura) che deve essere coerente con il luogo ed il tema scelto.\u00a0<\/strong>Particolare cura dovr\u00e0 essere posta nel favorire gli stimoli sensoriali che armonizzano l\u2019esperienza ed eliminando il pi\u00f9 possibile gli indizi negativi che potrebbero disturbare l\u2019esperienza.<\/p>\n In alcuni casi \u00e8 utile ricordare quanto scritto da Blaise Pascal, citato da Freeman Tilden:<\/p>\n \u201cTroppo rumore ci assorda; troppa luce ci acceca; troppa distanza o troppa vicinanza ci impediscono di vedere; un discorso troppo lungo o troppo corto lo rendono oscuro; troppa verit\u00e0 ci sconcerta\u201d\u00a0[3]<\/sup><\/em><\/p>\n o semplicemente l\u2019antico detto nostrano:<\/p>\n Il troppo stroppia\u00a0(o\u00a0<\/em>storpia)<\/em><\/p>\n Tilden scrive che tra gli innumerevoli aspetti della bellezza, l\u2019interprete sostanzialmente si occupa dei seguenti quattro[4]<\/sup>:<\/p>\n Parco di Yosemite \u2013 Foto di Nicol\u00f2 Caloggero<\/p>\n 9 Intrattenimento<\/strong><\/span><\/p>\n L\u2019esperienza, come gi\u00e0 scritto, dovrebbe anche prevedere dei momenti di intrattenimento che arricchiscono e nello stesso tempo \u201calleggeriscono\u201d e rendono piacevole l\u2019intero percorso con dei momenti di puro assorbimento. Non bisogna dimenticare che i fruitori di una offerta esperienziale scelgono l\u2019esperienza soprattutto per appagare il loro desiderio del piacere in quanto tale e non necessariamente per l\u2019aspetto educativo che comunque non va mai dimenticato da chi progetta e fornisce l\u2019offerta esperienziale.<\/p>\n Tilden usa il termine \u201canimazione\u201d e nel capitolo intitolato \u201cPortare il passato nel presente\u201d del suo libro\u00a0Interpretare il nostro patrimonio<\/em>[5]<\/sup>\u00a0nel raccontare di una sua visita all\u2019Airlington House gi\u00e0 nota come la Custis Lee Mansion, una\u00a0magione\u00a0di\u00a0stile neogreco\u00a0che sorge presso\u00a0Arlington, Virginia, Stati Uniti e che un tempo era la residenza principale del generale confederato\u00a0Robert E. Lee, scrive:<\/p>\n \u201cEntrando sentii che qualcuno stava suonando il piano, e sembrava cos\u00ec naturale che qualcuno suonasse il piano in quella casa, o in qualsiasi altra dimora storica in cui avessero vissuto delle persone! \u2026.<\/em><\/p>\n \u2026 ho sentito la casa come se fosse popolata non dai visitatori come me, ma da coloro che avevano vissuto proprio l\u00ec, gli uomini e le donne che amavano questo posto perch\u00e9, per loro, significava casa. In salotto una ragazza attraente, vestita con costume del 1860, stava suonando le stesse melodie in voga all\u2019epoca, e avrebbe potuto essere una vicina di casa di Miss Mary Custis\u201d.<\/em><\/p>\n Il complesso di Arlington House, oggi memoriale dedicato al generale\u00a0Robert E. Lee<\/p>\n 10 Immersione<\/strong><\/span><\/p>\n Il principio di immersione \u00e8 in realt\u00e0, come gi\u00e0 indicato, la diretta conseguenza dell\u2019applicazione dei principi di partecipazione diretta e di approccio estetico gi\u00e0 descritti.<\/strong><\/p>\n La progettazione di un percorso di interpretazione deve prevedere attivit\u00e0 di tipo immersivo che coinvolgono direttamente il partecipante in attivit\u00e0 multisensoriali e che lo vedono coinvolto non solo dal punto di vista manuale e tattile ma anche intellettuale ed emotivo.<\/strong><\/p>\n Nei servizi di interpretazione, almeno nei casi in cui si realizzano eventi espositivi \u00e8 possibile, combinando una adeguata progettazione scenica e utilizzando l\u2019utilizzo di tecnologia di realt\u00e0 aumentata creare esperienze immersive e coinvolgenti.<\/strong><\/p>\n 11 Rivelazione (comunicazione ermeneutica)<\/strong><\/span><\/p>\n Cenni al concetto di Ermeneutica (Arte dell\u2019Interpretazione)<\/strong><\/p>\n Il termine deriva dal greco\u00a0hermeneia<\/em>\u00a0deriva dal sostantivo greco hermeneia, a cui viene designato il significato di interpretazione ma anche di spiegazione, dichiarazione, traduzione, espressione del pensiero ed elocuzione. In latino sar\u00e0 poi tradotto come interpretatio[6]<\/sup><\/p>\n In ambito filosofico l\u2019ermeneutica \u00e8 Arte, tecnica e attivit\u00e0 di interpretare il senso di testi antichi, leggi, documenti storici e simili.\u00a0(Treccani)<\/p>\n L\u2019ermeneutica \u00e8 quindi vista come arte (o scienza) dell\u2019interpretazione. Interpretare qualcosa, ha come obbiettivo, in ultima analisi, conoscerne il significato, nel suo senso pi\u00f9 profondo.<\/p>\n L\u2019ermeneutica \u00e8 usata in svariati ambiti tra questi: filosofico, religioso, letterario, artistico e pedagogico (pedagogia ermeneutica)<\/p>\n Interpretazione ed Ermeneutica<\/strong><\/p>\n L\u2019interpretazione \u00e8 un processo comunicativo di tipo ermeneutico (arte o disciplina che sia), che mira a rivelare il significato pi\u00f9 profondo delle cose. La rivelazione avviene attraverso la trasformazione dell\u2019esperienza.<\/p>\n Un interessante studio che mette in risalto l\u2019approccio educativo in ambito pedagogico \u00e8 quello di Riccardo Pagano che ha pubblicato nel 2018 il libro \u201cEducazione e Interpretazione\u201d<\/p>\n Pagano indica come differenza sostanziale tra sapere ermeneutico e sapere scientifico il fatto che il primo, a differenza del secondo \u00e8 un sapere extra metodico.<\/p>\n \u201cE se di un sapere metodico si pu\u00f2 ricostruire ogni passaggio, di quello extra metodico non tutto e ricostruibile, perch\u00e9 tocca aspetti dell\u2019umano come la sensibilit\u00e0, la linguistica, l\u2019estetica\u2026 difficilmente perimetrabili e osservabili\u201d[7]<\/sup><\/p>\n Pagano riferendosi agli studi di met\u00e0 del Novecento di Heidegger e Gadamer, scrive:<\/p>\n \u201cL\u2019interpretazione, quindi non \u00e8 una delle procedure metodologiche delle scienze dello spirito, ma \u00e8 il modo costruttivo di essere dell\u2019uomo del mondo. L\u2019interpretazione acquista cos\u00ec una valenza ontologica perch\u00e9 non \u00e8 finalizzata solo alla conoscenza e alla comprensione, ma svela l\u2019essere stesso dell\u2019uomo\u201d<\/em>[8]<\/sup>.<\/p>\n <\/p>\n Tilden, attraverso i suoi scritti, mette in stretta relazione i concetti di interpretazione e di ermeneutica.<\/p>\n Ecco cosa scrive Tilden[9]<\/sup><\/p>\n \u201cOgni vero interprete, oltre ad essere preparato sulle informazioni e diligente nell\u2019uso della ricerca, sapr\u00e0 spingersi oltre l\u2019apparenza verso la vera essenza, oltre il particolare verso la visione d\u2019insieme, oltre una verit\u00e0 verso una verit\u00e0 pi\u00f9 ampia\u201d<\/em><\/p>\n \u201cL\u2019interprete deve rivelare al pubblico una verit\u00e0 pi\u00f9 profonda che si cela dietro l\u2019esposizione dei fatti\u201d<\/em><\/p>\n \u201cL\u2019interpretazione deve saper sfruttare la pura curiosit\u00e0 per portare all\u2019arricchimenti della mente e dello spirito\u201d<\/em><\/p>\n 12 Provocazione (comunicazione basata sulla provocazione)<\/strong><\/span><\/p>\n Il processo comunicativo che permette all\u2019interprete di svelare (non insegnare) e al partecipante del percorso di esperienza di scoprire (non a imparare) avviene grazie alla provocazione, da parte dell\u2019interprete, della curiosit\u00e0 e del coinvolgimento dei partecipanti.<\/p>\n Il termine \u201cprovocazione\u201d va inteso, ovviamente, in termini positivi, si riferisce al fatto che l\u2019interprete deve essere capace di provocare l\u2019interesse del partecipante al percorso di interpretazione, attraverso domande o affermazioni provocatorie.<\/p>\n Il quarto principio di Tilden afferma chiaramente che lo scopo principale dell\u2019interpretazione non \u00e8 istruire ma provocare. Emblematica la seguente frase di Tilden:<\/p>\n \u201cPurtroppo, mi \u00e8 capitato troppe volte, da partecipante a questi gruppi, di vedere il mio entusiasmo frustrato dall\u2019incontro con un interlocutore che ha scambiato il dare informazioni per interpretazione, diventando un triste istruttore invece di una guida appassionante\u201d[10]<\/sup><\/em><\/p>\n Tilden rimarca l\u2019importanza di allargare il pi\u00f9 possibile il campo di osservazione e pensiero del partecipante in modo da raggiungere, ci\u00f2 che affermava lo scrittore, poeta e insegnante Henry van Dyke:<\/p>\n \u201cl\u2019levazione alla gioia per mezzo dello stupore\u201d[11]<\/sup><\/em><\/p>\n Un esempio di interpretazione basata sulla provocazione \u00e8 riportato da Marta Brunelli che ha riportato e tradotto il seguente passo scritto da Veverka nel suo libro, Interpretive master planning. The essential planning guide. L\u2019esempio indicato da Veverka mette in luce, oltre alla Provocazione (Provoke) altri aspetti dell\u2019interpretazione la rivelazione (Reveal) e la connessione (Relate) intesa quest\u2019ultima come la capacit\u00e0 di fare riferimento alla vita quotidiana dei visitatori, grazie ad analogie, metafore, paragoni ed esempi tratti dalla vita di tutti i giorni:<\/p>\n \u201cA prima vista questo piccolo ossicino potrebbe non significare nulla [provocazione], ma se lo guardiamo pi\u00f9 attentamente vedremo che si tratta dell\u2019osso della mandibola di uno degli animali pi\u00f9 feroci e pericolosi che siano mai vissuti nella foresta [provocazione]. Si tratta di un cacciatore instancabile, che trascorre ogni minuto del proprio tempo in cerca di qualsiasi vittima riesca a sopraffare e a divorare! [provocazione]. Per restare vivo, infatti, questo animale deve mangiare un quantitativo pari a diverse volte il proprio peso corporeo [provocazione], e solo per mantenersi in vita. Immaginate [provocazione] che, se questa creatura avesse la taglia di un grosso cane [connessione], avrebbe bisogno di mangiare intorno ai 250 chili di carne al giorno solo ed esclusivamente per sopravvivere [rivelazione]. Ora, 250 chili sono davvero tanti! Corrispondono all\u2019incirca a 3 visitatori e mezzo ogni giorno [rivelazione; connessione]. Fortunatamente per noi, questa creatura arriva a misurare, nella sua fase di massima crescita, soltanto pochi centimetri di lunghezza [provocazione]; rivelazione]. Quella che state osservando, infatti, \u00e8 la mascella di un toporagno [rivelazione], un animale che assomiglia a un topolino [connessione] ma che ha il cuore di una vera tigre [connessione]. Se osservate attentamente la mascella, mentre passo tra voi, riuscite a vedere qualcosa d\u2019insolito che riguarda i denti? [provocazione]. Sono di colore rosso e nero alla base di ogni dente. I topiragni sono infatti l\u2019unica specie animale che ha denti rossi e neri e questo \u00e8 il segreto per identificare quest\u2019animale [rivelazione]. Ora, a qualcuno di voi sar\u00e0 capitato di utilizzare un buono-sconto per la spesa al supermercato? [connessione]. Bene, tenete pronti i vostri buoni-spesa, perch\u00e9 ora andremo a vedere dove i topiragni vanno a fare la spesa di cibo [connessione]. Proseguiamo nel nostro percorso e poco pi\u00f9 avanti scopriremo cosa c\u2019\u00e8 per cena oggi [provocazione][12]<\/sup><\/em><\/p>\n 13 Approccio sistemico (visione olistica)<\/strong><\/span><\/p>\n Il termine olismo\u00a0deriva dal greco\u00a0\u201colos\u201d che significa \u201ctutto, intero, totale\u201d.<\/strong>\u00a0La visione olistica esprime il concetto secondo cui il tutto \u00e8 pi\u00f9 della somma delle parti di cui \u00e8 composto e quindi l\u2019uomo e il contesto attorno a lui devono essere visti nel loro insieme e non separatamente.<\/p>\n Un percorso di esperienza di interpretazione in chiave olistica dovrebbe tener contro di tutti gli aspetti, delle relazioni e dei legami tra i partecipanti, il bene (o fenomeno) interpretato ed il contesto in cui si si vengono a trovare i tre elementi alla base dell\u2019interpretazione: l\u2019interprete, il bene (o fenomeno) e il partecipante. Come afferma Freeman Tilden nel suo quinto principio: \u201cil tutto anzich\u00e9 una parte\u201d.<\/p>\n Il tutto va quindi inteso sia riferito al bene da interpretare sia riferito al partecipante stesso (the whole man).<\/p>\n Nel primo caso, quando il tutto (the whole) si riferisce al bene da interpretare, si traduce nel fatto che l\u2019interpretazione deve puntare a fornire non singole informazioni slegate tra di loro ma fornire una visione di insieme del bene interpretato.<\/p>\n \u201c\u00e8 molto meglio che il visitatore di un\u2019area protetta, naturale, storica o preistorica, vada via con una o pi\u00f9 immagini complete nella sua mente, che con una serie di informazioni slegate fra loro che non gli permettono di comprendere l\u2019assenza del luogo e il perch\u00e9 il sito venga protetto[13]<\/sup><\/p>\n Nel secondo caso, quando Il tutto \u00e8 riferito al partecipante stesso (the whole man), L\u2019interpretazione si traduce nel fatto che l\u2019interprete, in qualunque posto eserciti la sua professione, in natura, museo o sito storico, deve rivolgersi al visitatore nella sua interezza. Dovr\u00e0 quindi porsi alcune domande, in particolare cosa ha spinto il partecipante ad essere l\u00ec, cercando di considerare i molteplici aspetti dell\u2019uomo, curiosit\u00e0, desideri, emozioni ed in base al tipo di bene, senso religioso, spirito d\u2019avventura, di esplorazione e desiderio di scoprire cose nuove:<\/p>\n \u201cQuando l\u2019obiettivo diventa l\u2019uomo nella sua completezza, in cerca di nuove esperienze, relax, avventura, curiosit\u00e0, informazione, affermazione magari \u00e8 l\u00ec semplicemente su suggerimento di amici, e mille altri strani motivi, ecco che non si pu\u00f2 sbagliare\u201d[14]<\/sup><\/em><\/p>\n Un esempio di come si possa considerare il tutto e non solo una parte, nell\u2019interpretare un bene storico artistico, potrebbe essere il seguente: Consideriamo un classico bene culturale di una cittadina barocca del sud: la Cattedrale di San Giovanni a Ragusa, un conto \u00e8 raccontare il bene descrivendolo unicamente dal punto di vista architettonico, un conto e raccontare e ricordare ulteriori aspetti che mettono il bene in correlazione con la storia della citt\u00e0, con la paura del terremoto del 1693 che influ\u00ec sul tipo di costruzione, cos\u00ec come la scelta del luogo fosse influenzata dallo storico antagonismo che vide contrapposti per parecchi secoli i parrocchiani della chiesa di San Giovanni ai parrocchiani di S. Giorgio, sul fatto che il progetto prevedeva due campanile e che per difficolt\u00e0 economiche il secondo campanile non fu mai portato a compimento, e ancora: sulle leggende e i miti legati al luogo e alla chiesa stessa, sulle capacit\u00e0 delle maestranze locali di costruire un monumento cos\u00ec bello, sui motivi per cui il monumento ha uno stile barocco e sul riconoscimento da parte dell\u2019Unesco che ha inserito il centro storico di Ragusa nell\u2019elenco del Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0. In sostanza non limitarsi a raccontare il bene, o parti del bene in quanto tale, ma raccontare la storia, le paure, i sogni e i bisogni, ed il particolare contesto storico ed economico legato alla costruzione del monumento.<\/p>\n 14 Approccio su misura<\/strong><\/span><\/p>\n Questo principio corrisponde a quanto indicato nel sesto principio di Tilden, ad eccezione del fatto che non consideriamo solo i bambini ma un target molto pi\u00f9 ampio di fruitori finali interessati a partecipare ad un percorso di esperienza di interpretazione, per cui \u00e8 opportuno tenere conto di: et\u00e0, scolarizzazione, contesto sociale di appartenenza, sia di altre variabili quali bisogni espressi e impliciti degli stessi fruitori. Per ogni target individuato dovranno essere individuati: temi, metodi e programmi specifici<\/p>\n 15 Approccio creativo<\/strong><\/span><\/p>\n All\u2019interno di un percorso di esperienza di interpretazione \u00e8 necessario usare uno stile comunicativo che deve coinvolgere tutta la dinamica del pensiero, raccontando luoghi e fatti in modo creativo e coinvolgente e utilizzando tecniche interpretative quali lo storytelling e la scrittura creativa.<\/p>\n L\u2019interpretazione non \u00e8 mai uguale tra un interprete e l\u2019altro, in quanto entrano in gioco sensibilit\u00e0 diverse e soggettive legate anche al fatto che ogni interprete avr\u00e0 un suo livello di connessione emotiva con il fenomeno da interpretare. L\u2019interprete, dal punto di vista pedagogico \u00e8 a tutti gli effetti un educatore che usa metodi che potremmo definire extrascolastici o extra metodici dovuti proprio al fatto che utilizza un approccio ermeneutico. L\u2019aspetto legato ai metodi extra metodologici \u00e8 stato affrontato ricordando quanto scritto da Riccardo Pagano a proposito di differenza tra sapere ermeneutico e sapere scientifico nel suo libro \u201cEducazione e Interpretazione\u201d[15]<\/sup><\/p>\n 16 Interpretazione fondata sui fatti<\/strong><\/span><\/p>\n L\u2019interpretazione deve avere all\u2019origine fatti e luoghi concreti. L\u2019informazione sui cui si fonda l\u2019interpretazione deve basarsi su dati e informazioni approfondite e di qualit\u00e0.<\/p>\n L\u2019interprete \u00e8 prima di tutto un esperto ed un profondo conoscitore del fenomeno da interpretare. L\u2019interpretazione dovr\u00e0 essere preceduta da uno studio dettagliato delle fonti e della documentazione bibliografica in modo che le informazioni alla base dell\u2019interpretazioni siano di qualit\u00e0.<\/p>\n L\u2019interpretazione ha come base dati e informazioni certi e approfonditi<\/em>[16]<\/sup><\/p>\n 17 Semplicit\u00e0 e coerenza comunicativa<\/strong><\/span><\/p>\n Un Interprete che utilizza un linguaggio eccessivamente tecnico o lungo o non pertinente con il contesto da interpretare non favorisce l\u2019attenzione.<\/p>\n Semplicit\u00e0 di scrittura vanno applicate anche in caso di predisposizione di pannelli, schede informative e cartelli illustrativi. A tal proposito ricordava Tilden:<\/p>\n \u201c\u2026 se il visitatore non coglie al volo il senso del cartello, o dell\u2019etichetta interpretativa, riterr\u00e0 che il luogo \u00e8 al di l\u00e0 delle sue competenze per potersi divertire\u201d[17]<\/sup><\/em><\/p>\n 18 Connessione emotiva (passione)<\/strong><\/span><\/p>\n L\u2019interprete deve amare l\u2019oggetto dell\u2019interpretazione, il risultato dell\u2019interpretazione \u00e8 fortemente correlato, oltre alla sua capacit\u00e0 creativa, alla passione e alla connessione emotiva che lo lega al fenomeno da interpretare.<\/p>\n Tilden, pur non enunciandolo tra i suoi sei principi, considera quello dell\u2019amore per l\u2019argomento da interpretare, il principio pi\u00f9 importante di tutti tanto da scrivere:<\/p>\n \u201cQuindi, i sei principi con cui ho iniziato questo libro potrebbero essere dopotutto (come la \u201cscienza singola\u201d menzionata da Socrate) un unico principio. Se cos\u00ec fosse, sono certo che l\u2019unico principio debba essere l\u2019amore.\u201d\u00a0[18]<\/sup><\/em><\/p>\n Il principio compare nell\u2019elenco dei principi dell\u2019interpretazione rivisitati da Larry Beck e a Ted T. Cable nel volume Interpretation for the 21st Century. Fifteen guiding principles for interpreting nature and culture sottoforma di \u201cpassione\u201d. Infatti, secondo Larry Beck e a Ted T. Cable la passione sia nei confronti delle risorse (ambientali, storiche e culturali) sia nei confronti dei visitatori e l\u2019ingrediente fondamentale di un\u2019interpretazione efficace[19]<\/sup>.<\/p>\n Tilden enuncia un suo assioma che \u00e8 opportuno ricordare:<\/p>\n \u201cTutto ci\u00f2 che \u00e8 scritto senza entusiasmo verr\u00e0 letto senza interesse\u201d<\/em>[20]<\/sup><\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n Articolo scritto da Ignazio Caloggero<\/b><\/p>\n Presidente Associazione Italiana Professionisti del Turismo (AIPTOC)<\/p>\n <\/p>\n [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text bb_tab_container=””]<\/p>\n Percorsi Formativi Professionalizzanti riconosciuti da AIPTOC – Area Interpretazione del Patrimonio Culturale<\/strong><\/p>\n Estratti dalla Banca Dati “Turismo Arti e Spettacolo”. Per la richiesta di riconoscimento dei vostri corsi: Riconoscimento Percorsi Formativi Esterni<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n
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\n <\/a>Principi percorsi di Interpretazione<\/td>\n Principi percorsi esperienziali<\/td>\n Principi di Tilden<\/td>\n<\/tr>\n \n 1 Approccio Multisensoriale<\/td>\n 1<\/td>\n <\/td>\n<\/tr>\n \n 2 Approccio culturale (Identit\u00e0 locali)<\/td>\n 2<\/td>\n <\/td>\n<\/tr>\n \n 3 Unicit\u00e0 dell\u2019Esperienza<\/td>\n 3<\/td>\n <\/td>\n<\/tr>\n \n 4 Approccio relazionale (centralit\u00e0 e unicit\u00e0 delle persone)<\/td>\n 4<\/td>\n 1<\/td>\n<\/tr>\n \n 5 Partecipazione diretta<\/td>\n 5<\/td>\n 1<\/td>\n<\/tr>\n \n 6 Apprendimento Esperienziale (processo educativo)<\/td>\n 6<\/td>\n <\/td>\n<\/tr>\n \n 7 Approccio tematico<\/td>\n 7<\/td>\n <\/td>\n<\/tr>\n \n 8 Approccio estetico<\/td>\n 8<\/td>\n <\/td>\n<\/tr>\n \n 9 Intrattenimento<\/td>\n 9<\/td>\n <\/td>\n<\/tr>\n \n 10 Immersione<\/td>\n 10<\/td>\n <\/td>\n<\/tr>\n \n 11 Rivelazione (comunicazione ermeneutica)<\/td>\n <\/td>\n 2,3<\/td>\n<\/tr>\n \n 12 Provocazione<\/td>\n <\/td>\n 4<\/td>\n<\/tr>\n \n 13 Approccio sistemico<\/td>\n <\/td>\n 5<\/td>\n<\/tr>\n \n 14 Approccio su misura<\/td>\n <\/td>\n 6<\/td>\n<\/tr>\n \n 15 Approccio creativo<\/td>\n <\/td>\n 3<\/td>\n<\/tr>\n \n 16 Interpretazione fondata sui fatti<\/td>\n <\/td>\n 2,3<\/td>\n<\/tr>\n \n 17 Semplicit\u00e0 e coerenza comunicativa<\/td>\n <\/td>\n <\/td>\n<\/tr>\n \n 18 Connessione emotiva (passione)<\/td>\n <\/td>\n <\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n <\/p>\n
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